mercoledì 27 gennaio 2010

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.


(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)


lunedì 18 gennaio 2010

e tutto questo per un letto da rifare???

L'ultima uscita tra le mirabolanti esternazioni (per non dire caxxate) di Brunetta è quella di una legge per far uscire i figli da casa a 18 anni....

Premesso che con i problemi in cui versa l'Italia questo è veramente l'ultimo dei pensieri che dovrebbe avere un ministro, ci sono alcune considerazioni da fare:

1) Io a 18 anni facevo il quarto superiore: per uscire di casa avrei dovuto avere come minimo un lavoro che mi permettesse di mantenermi e di finire la scuola... il che come sapete è una cosa semplicissima in Italia

2) Andare fuori di casa comporta avere un'altra casa in cui entrare, e si sa, l'Italia è famosa nel mondo per offrire affitti o mutui agevolati ai giovani che cercano di arrivare a fine mese col loro lavoro precario

3)Brunetta ha dichiarato ciò anche in base alla sua esperienza personale: a 30 anni era un bamboccione e quando è uscito di casa si vergognava perché non sapeva rifarsi il letto.....
Renatino bello, tutto questo perché non sapevi rifarti il letto da solo???
Io scommetto che il 90% dei ragazzi sotto i 18 anni sa rifarsi il letto, e questo senza uscire di casa.... se tu poi non eri in grado, non rompere l'anima a noi Italiani che di problemi ne abbiamo tanti senza che la tua piccola mente ne inventi dei nuovi.

mercoledì 13 gennaio 2010

Il Lazio, la Polverini e la questione nucleare

Le elezioni regionali si stanno avvicinando e qui nel Lazio sembra che la Polverini sia la favorita nei pronostici. Ma una cosa questa signora ce la deve spiegare: " Il Lazio ospiterà veramente 2-3 centrali atomiche?"

Infatti Renata Polverini è l’unica persona in Italia e nel Lazio che ancora non ha deciso cosa pensare del nucleare. Carenza enorme per un candidato presidente...

Molto probabilmente ci comunicherà le sue scelte all'indomani delle elezioni e il motivo è semplice da comprendere (almeno che non siate affetti da quella strana malattia che riduce le facoltà mentali, detta anche berluscanismo): quanti laziali sono veramente disposti a dare il voto a chi auspica un territorio totalmente nuclearizzato?

venerdì 8 gennaio 2010

Lui ce l'ha duro

Ieri sera ad AnnoZero è andato in onda il Castelli show.
Di fronte a una precaria della scuola che chiedeva lumi su come risolvere il problema dei giovani e del precariato rispondeva così:

"Ma lo sa io a che ora mi svegliavo per andare a lavoro? Io e mio padre prima di me abbiamo sempre lavorato duramente! (invece noi precari ci grattiamo dalla mattina alla sera)

"Da quanti alunni sono formate le sue classi? 30, 32?? Pensi che quando andavo a scuola io eravamo in 44" ( ed avevate tutti un bel fiocco al grembiule, e chi sgarrava o prendeva una bella bacchettata sulle mani o rimaneva in ginocchio sui ceci)

Per finire con un bel " Ma lei di che si lamenta, è giovane e bella..." (qualità non trascurabili per fare il precario; però se la signora volesse diventare deputata PDL sarebbero elementi di non poco conto)

Insomma Castelli non è stato in grado di dare una risposta seria. Ha saputo portare solo i soliti argomenti.... di chi non riesce a ragionare dalla cinta in su.

PS. A questo link il filmato della discussione