lunedì 29 settembre 2008

Mi domando: perchè vogliono riformare la scuola se non ne capiscono niente??

Ho letto questo articolo su tgcom ( non che apprezzi tgcom, ma è l'unico in cui ho trovato questa notizia) che parla della nuova scuola secondo Berlusconi:

"La scuola sarà ordinata, e i ragazzi impareranno le famose tre i: inglese, internet e impresa". E' questo il progetto di riforma delineato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in risposta alla ventilata apertura di una vertenza a scuola annunciata dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. "I maestri - ha aggiunto - saranno ancora più di uno, ma punto di riferimento sarà il maestro unico".


Oltre al fatto che le tre i diventerebbero quelle di ignoranza, incompetenza e incostituzionalità (verrà leso il diritto all'istruzione gratuito e per tutti), mi ha colpito l'ultima frase, quella sul maestro unico.
Per chi non lo sapesse unico significa unico, solo, con nessun altro... Altra cosa è l'insegnante prevalente di classe(già previsto dalla riforma Moratti, come del resto le tre i), insegnante che svolge la funzione di figura unificante della classe e del modulo, cioè punto di riferimento, e che quindi può essere circondato da altri insegnanti per l'insegnamento delle altre materie.
Mi sconvolge questa cosa, poichè, per chi capisce un pochino di scuola, questa riforma significa tutto e niente, non ha capo coda. I nostri politici non si sono interessati di consultare le altre leggi sull'argomento ma hanno sparato cazzate sulla scuola, imbottendola di paroloni come grembiulino, voto in condotta, insegnanti super-stipendiati (maddechè), e hanno fatto confusione sugli stessi termini da adottare (vedi maestro unico-prevalente) dimostrando una totale ignoranza sull'argomento.
E' come se io vi dicessi che il dpf e la finanziaria sono la stessa cosa, o perlomeno si somigliano; ma io sono incompetente in materia economica, e soprattutto non governo un paese.

Da tutto questo mi scaturisce una domanda dal profondo: MA IN CHE MANI SIAMO?????

mercoledì 24 settembre 2008

La libertà

Tema fatto svolgere in classe a dei bambini di IV elementare.
"Cosa è per te la libertà". I più hanno risposto che è quel permesso che danno loro i genitori per giocare, altri l'hanno interpretata come una farfallina che vola leggera; ma un tema mi ha molto colpita facendomi comprendere che i bambini sono molto più in gamba degli adulti.

"La libertà è una parola. Quello che mi interessa non è la libertà, ma il suo significato.
Per me significa che se un mio amichetto mi fa arrabiare e vuole giocare a qualcosa che non voglio fare, io cerco di parlare con lui per trovare un compromesso tra i nostri giochi , in modo di essere liberi poi di giocare a quello che vogliamo.
Ma la libertà è anche quando posso dire quello che penso quando sediamo a tavola, e il mio papà si arrabbia sempre con mia sorella perchè va male a scuola. Papà non vuole che intervengo mentre io avrei molto da dire.
Anche la mia nonna parla di libertà: mi racconta sempre di quando era piccola, che non era libera di giocare in strada perchè c'era la guerra e che doveva lavorare anche se lei voleva studiare. Quindi secondo me la mia nonna non era libera di fare quello che voleva e perciò era triste.
Da tutto questo che ho scritto ho capito che la libertà è molto importante, che significa compromesso, ma anche libertà di parlare ed essere felici.
Non penso che nel nostro mondo ci sia molta libertà perchè tanti non trovano compromessi e fanno le guerre e le persone non sono felici.
Quindi secondo me per avere un mondo migliore sarebbe necessario che nel mondo ci fosse più libertà"
Fine.

Ottimo per la semplicità delle risposte e l'acutezza delle riflessioni.

martedì 23 settembre 2008

Dittatura dolce

La dittatura dolce è, per chi non lo sapesse, quel tipo di dittatura subdola, nascosta alla gente tramite un uso attento dei media, tramite una propaganda molto insistente, legata a un aumento, controllato da parte del centro di potere, della paura (dello straniero, del terrone, dello statale fannullone e chi più ne ha più ne metta) e dell'insicurezza, in cui tutto il potere è nelle mani di un singolo uomo mentre il popolo sovrano tanto più sovrano non è, e crede di essere ancora in democrazia solo perchè esiste un parlamento. Questa è la definizione che mi dò di dittatura dolce, questa è la definizione che dò all'Italia di oggi...
Pensate di no??
1) Controllo dei media: Berlusconi possiede 3 tv (nonostante l'abusivismo di rete 4 che ci costa ogni giorno, per una multa che ci ha fatto l'unione europea per la sua esistenza, 350.000 €... e sono soldini nostri, mica del Berlusca). Possiede inoltre Mondadori, Libero, Il Giornale.... Per non parlare della Rai che non è un ente statale, bensì governativo, e come tale influenzato dalle scelte politiche
2)Ci sentiamo insicuri, il governo garantisce che manderà più militari!! Che bello! Finalmente potrò uscire di casa e quel "vucumprà" all'angolo non mi ruberà la borsetta...
3)La scuola non funziona, mettiamo grembiulini e voto in condotta, così mio figlio non si sporcherà quando andrà in una scuola in cui crollano i pavimenti...
4)La Gelmini, sempre per rimanere in tema, ha fatto passare per decreto legge un'importante riforma della scuola, il maestro unico ( e taglio di 120 mila posti, ma poi li ricollocherà nel turismo, parola di coccinella), e chi l'ha contestata si è sentito rispondere da qualche politico che andava licenziato, perchè la contestazione fa male ai bambini. La stessa Gelmini (detta anche Marystar) ha criticato l'opposizione dicendo:non si può parlare con chi contesta e prepara le piazze!! (No, io dialogo solo con quelli che la pensano come me!) Brava Marystar, finalmente la scuola funzionerà, con l'orario ridottissimo(24 ore a settimana), col grembiule e il maestro tuttologo...
5)Brunetta dice: Statali fannulloni, tutti a casa, maestre e professori in primis (d'accordo con la Gelmini). La gente applaude, finalmente sarà fatta giustizia...

Potrei continuare a lungo, ma non continuo perchè sono SCHIFATA!!!!
SCHIFATA da Berlusconi che è stato condannato e guida il nostro paese
SCHIFATA dal fatto che nessuno sà niente perchè non si può dire niente
SCHIFATA perchè viene creata una nuova generazione di bambini che non avranno più cultura, e che potranno bersi tutte le sciochezze che passa la tv (sarà questo lo scopo di Berlusconi, o vuole solo creare un popolo ignorante più facilmente asservibile??)
SCHIFATA dal fatto che sono andata a vedere sul sito di Brunetta quali sono questi fannulloni e assentesisti e sono per la maggioranza del governo!!! vedete qua per farvi un'idea
SCHIFATA perchè non posso più esprimere un'opinione senza aver paura di essere identificata(come le insegnanti precarie che hanno contestato la Gelmini) e licenziata.

Intanto Borghezio, membro del governo, va a Colonia in un corteo razzista
Intanto un ragazzo italiano ma un po' più scuro viene ucciso con una violenza efferata, e ci viene detto che poi così grave non è, perchè abbiamo paura, con tutti questi furti, quello aveva la pelle scura...
Intanto sono sempre più senza parole e con una tristezza che mi logora nel profondo

Ditemi che mi sto sbagliando, che non è così, che non è una dittatura questa!!
Altrimenti questo è il momento di svegliarci dal torpore propagandistico, alzare la testa e combattere per i nostri diritti!

lunedì 22 settembre 2008

Regole del blog

Sul blog potete commentare secondo le vostre idee le notizie che propongo, rispettando però tutti gli utenti e usando sempre un linguaggio corretto. Potete inoltre proporre voi news, gossip, o qualsiasi altra cosa che vi passa per la mente contattandomi via e-mail. Come ne avrò la possibilità li pubblicherò (non vivo davanti a un pc).
Nonostante ciò mi riservo il diritto di cancellare commenti o news inopportune, che ledano il diritto di altri o che usino linguaggi sconvenienti.
Per il resto sbizzarritevi!!!

Perchè questo blog

Questo blog nasce per effetto di alcuni stravolgimenti che hanno colpito la mia vita. A livello politico è stato minato il mio diritto al lavoro: ho protestato, ho raccolto firme, mi sono mobilitata, ho manifestato. Nonostante l'eco di quello che stavo mettendo in atto nessuna Tv si è interessata a quello che stavo, o meglio stavamo facendo io e tutte le persone nella mia condizione.
Questo mi ha portato ad aprire un blog in cui si può parlare di tutto, rispettando però le idee di ognuno. Ho sentito la necessità di aprire uno spazio che desse voce a tutti quelli che di voce non ne hanno... che desse visibilità a tutte quelle cose che ci vengono nascoste dalla tv e dai media...che si potesse definire veramente democratico.